Prodotti Italiamo. La Storia d’Italia

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STORIA D’ITALIA

CAPITOLO PRIMO: IL NOVECENTO.

È cosa risaputa che se la guerra fredda cessò fu solo grazie al discorso finale di Sylvester Stallone in Rocky 4, così come è cosa risaputa che la Prima Repubblica Italiana cadde solo a causa del grande tradimento di Gigi e Andrea.
Il duo comico bolognese, che per anni aveva incarnato lo spirito contraddittorio della sinistra italiana, rappresentato dall’eterna dicotomia tra il radicale intellettualismo di Gigi Sammarchi in contrapposizione con la rude materialità proletaria del Roncato, venne meno nel momento in cui decisero di inchinarsi alla DC con la triste svolta della fiction Don Tonino.
L’intellettuale divenne così un poliziotto malamente caratterizzato e senza il minimo talento investigativo mentre il proletario duro e puro rinnegò i suoi bassi istinti per divenire uno scaltro sacerdote con innate doti da detective.
La vecchia e gloriosa dicotomia che aveva trovato il suo massimo splendore nella pellicola “Acapulco prima spiaggia a sinistra”, era ormai perduta.
Ma soffermiamoci proprio su “Acapulco prima spiaggia a sinistra”,opera in cui si può avvertire a pieno l’impegno politico dei due protagonisti e il tema della lotta di classe viene volutamente celato in un susseguirsi di siparietti a sfondo proletario dove gli squattrinati e inoccupati protagonisti si ritrovano a combattere con tutte le varie problematiche del sottoproletariato italiano, diviso tra il desiderio di emergere e concedersi i lussi della vita vacanziera dei “padroni” e la miseria più nera che ne rende impossibile la realizzazione, ma in un quadro nuovo, senza un diretto conflitto tra la povertà con valori e la ricchezza frivola di desichiana memoria: qui la lotta di classe è allegorica e il conflitto è tutto interiore, anche se evidente.
Il finale con il ritorno alla città e la finale conquista delle mediocri bellezze della parrucchiera salentina e la di lei amica sarda va finalmente a sancire il ritorno alla realtà, con accettazione della condizione proletaria in una magistrale e non scontata parabola esistenziale anti-borghese.
La retorica e ampollosa sinistra italiana aveva finalmente due degni rappresentanti capaci di raggiungere di nuovo il cuore del sottoproletariato scontento ormai destinato a vendersi per un piatto di lenticchie alle multinazionali e questa cosa non passò inosservata tra le file della Democrazia Cristiana che comprò per trenta denari i favori della coppia bolognese segnando la fine di una rivoluzione prima ancora del suo inizio.
Tangentopoli fu solo un abile escamotage per far sì che la DC si scindesse a destra e sinistra così da non perdere mai più contro il partito socialista.
Ah, comunque comprate i prodotti Italiamo che sono buonissimi, e a cui diamo un 10 tondo tondo!

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